MD Service - Consulenza salute e sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

Ex. D.Lgs. 19 settembre 1994 N° 626
D.Lgs. 09 aprile 2008 N° 81


Sicurezza sul lavoroRELAZIONE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Occorre preliminarmente verificare la situazione di ogni edificio ivi compresa la sede centrale, con riferimento al rispetto delle norme di salute e prevenzione infortuni già in vigore.
Sulla base dei dati raccolti nel corso di ispezioni effettuate a cura dei ns. tecnici saranno redatte altrettante relazioni contenenti le indicazioni delle eventuali, non improbabili, irregolarità. La relazione conterrà altresì la indicazione dei rimedi da adottare per eliminare le irregolarità ed eliminare o ridurre le fonti di rischio.  
Detto documento sarà esaminato e discusso in contraddittorio con l'ufficio designato dalle società  preposto al coordinamento del servizio ed in contraddittorio saranno fissati, infatti, i programmi di attuazione delle misure di prevenzione e protezione necessari ad eliminare la situazione omissiva.
Ove possibile si dovrà procedere all'adeguamento della situazione dei luoghi in esecuzione delle prescrizioni del ns. tecnico, ad esempio adeguamento segnaletico, integrazione strutture antincendio, adeguamento impianti etc.. Invece in presenza di adeguamenti di natura più complessa a cura del ns. tecnico verrà predisposto il piano di adeguamento e di concerto la società. struttura verranno programmati i tempi di attuazione.
Dopo aver adeguato quanto possibile, e programmato il successivo adeguamento, si potrà procedere ad un ulteriore sopralluogo per ogni singolo edificio al fine di raccogliere i dati necessari alla stesura della relazione sulla valutazione del rischio.
I due tempi di intervento si rendono indispensabili giacchè una relazione di valutazione del rischio aziendale sviluppata sulla realtà ancora non adeguata, determinerebbe una relazione dai risultati eccezionalmente negativi.
Prima della stesura della relazione deve essere consultato il R.L.S.(rappresentante lavoratori per la sicurezza) il che comporterà una riunione finalizzata a raccogliere e verbalizzare le posizioni del rappresentante dei lavoratori.
La relazione dovrà fare riferimento ai motivi per cui dette osservazioni sono state eventualmente rifiutate.
L'insieme delle relazioni redatte per ogni edificio dovrà essere a sua volta rielaborata e ricondotta nell'unica relazione di valutazione del rischio cui il datore di lavoro è tenuto ai sensi dell’ex. art.4 del D. Lgs.626/94( art. 17 ai sensi dell’art. 28 – 29 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n° 81.
Sul punto occorre ribadire che gli accorgimenti da adottare non saranno mai eccessivi giacchè trattasi di un documento di importanza determinante al fine di sollevare o aggravare la posizione del datore di lavoro, che nel caso salvo delega è il Presidente, dalle responsabilità connesse alla violazione delle norme sui criteri di sicurezza.
Infatti, al documento che deve essere conservato nella sede generale delle società ed in ogni sede, faranno capo gli Ispettori della USL ed eventualmente dell'Ispettorato del Lavoro e, se del caso, in ultima analisi,  dall'A.G. al fine di valutare il comportamento tenuto dall’ Amministrazione in presenza dei rischi connessi all'organizzazione del lavoro. A quel documento non mancheranno di far riferimento le OO.SS., l'INPS, l'INAIL.
Occorrerà che il datore di lavoro sia sempre in condizione di provare di aver individuato il rischio, di aver individuato per eliminarlo o quanto meno limitarlo e di aver posto in essere un ragionevole programma di attuazione del predetto progetto.
In assenza dei previsti approfondimenti la relazione sulla valutazione del rischio rimarrebbe un adempimento formalmente corretto, ma sostanzialmente non solo inutile, quanto addirittura dannoso.

SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Questo servizio di cui parleremo nei dettagli può essere costituito all'interno dell'organizzazione delle società, così come può essere affidato ad una struttura esterna. Ferma rimanendo la disponibilità da parte di questo Studio ad assumersi l'incarico di svolgimento del servizio di prevenzione e protezione dell’ Amministrazione, si ritiene di dover evidenziare i motivi che sconsigliano tale soluzione.
Riduzione dei rischi sul lavoroIl responsabile interno è nella condizione migliore per svolgere i compiti che gli sono riservati, assolvendo integralmente alla funzione  che è  richiesta  dal  legislatore che,  fra l'altro, richiede una efficace collaborazione fra le varie strutture operative (datore di lavoro, medico competente, responsabile del servizio prevenzione e protezione, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).
L'incaricato del servizio esterno, pur operando con la massima diligenza nei termini dell'incarico ricevuto, andrà a concretizzare esclusivamente uno o più interventi estranei alla quotidiana conduzione della prestazione lavorativa all'interno dell'edificio.
Sul punto valgono le considerazioni già svolte in premessa sulla corresponsabilizzazione dei ruoli. Senza aggiungere che il servizio esterno ha obiettivamente un maggior costo aziendale.
Per lo svolgimento del servizio di prevenzione e protezione all'interno del Vs. Ente questo Studio opererà come segue:
1) Verifica delle condizioni di legge per la designazione, da parte dell’ Amministrazione, del responsabile del servizio e designazione, all'interno di ogni sede, di un incaricato all'espletamento dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, servizio antincendio, primo soccorso evacuazione dall'edificio. Questa struttura si coordinerà con questo Studio nella previsione dell'art.17 del D. Lgs.81/2008 giacchè il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne all'azienda in possesso delle conoscenze professionali necessarie per integrare l'azione di prevenzione e protezione.
Con questa soluzione sarà data la migliore applicazione alla legge e sostanzialmente sarà questo Studio, di concerto con il responsabile del servizio, a svolgere tutti gli adempimenti richiesti, il che assicura un rapporto diretto ed incisivo fra il responsabile e lo Studio.
Con riferimento a questa posizione lo Studio provvederà ad assicurare il mantenimento dello standard ottimale già definito nella relazione per la valutazione del rischio con ispezioni annuali e redazione di apposita relazione.

RAPPRESENTANTE  DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA - R.L.S.

Prevenzione e SicurezzaCon riferimento a questa nuova figura che va ad intrecciarsi con quella del R.S.A., oggi R.S.U., occorre sottolineare che il ruolo più delicato è quello delle relazioni da intrattenere con detta struttura. Lo Studio si assume l'onere di curare e coordinare la designazione e/o nomina tanto con riferimento al numero, quanto con riferimento ai compiti, quanto infine con riferimento alla formazione.
Con indagine successiva valuteremo di concerto con l’Amministrazione  la possibilità di accorpamento di edifici con organico entro le quindici unità per la designazione di un unico R.L.S..
Lo Studio si assume l'onere di gestire le relazioni con il R.L.S. al fine di contrastare nei termine del D.Lgs. quelli che immancabilmente saranno i tentativi di sconfinamento di ruoli e compiti.
Il R.L.S. ha un ruolo di non poco conto infatti
a) deve essere consultato nella fase di elaborazione della relazione della valutazione dei rischi;
b) deve essere consultato nella fase di nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e degli incaricati;
c) deve essere consultato per la costituzione del servizio prevenzione all'esterno,
d) partecipa alle riunioni periodiche di aggiornamento;
e) deve essere formato a cura e spese del datore di lavoro secondo i programmi e per le ore già definite dall'accordo Confindustria o per quello che sarà l'accordo aziendale.
Non può essere ignorato che certamente nella prima fase di applicazione della legge si determineranno conflitti per la definizione delle competenze.
Norme di Sicurezza

PROGETTISTI, FABBRICANTI, FORNITORI, ISTALLATORI, APPALTATORI, LAVORATORI AUTONOMI

Lo Studio si assume l'onere di curare i rapporti con i soggetti di cui sopra, limitatamente evidentemente al rispetto delle norme di sicurezza e salute per quanto attiene agli immobili destinati a luogo di lavoro e macchinari e utensili che a qualunque titolo venissero immessi negli edifici.
Lo Studio si assume, altresì, l'onere di curare i rapporti sempre nel tema della salute e sicurezza, tanto con gli appaltatori, quanto con i lavoratori autonomi che agiscono con la struttura.

 

CONTROLLO DEL RUMORE-VIBRAZIONI NELL’AMBIENTE DI LAVORO AI SENSI DEL D.Lgs. 81/2008

Il Decreto Legislativo prevede l’attuazione delle direttive CEE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione de agenti fisici quali rumore/vibrazioni; si applica in tutte le attività pubbliche e private alle quali sono addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati.Controllo rumore e vibrazioni
Ai fini della salute e della tutela della salute nelle lavorazioni che producono scuotimento, vibrazioni  o  rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuire l’intensità.
I metodi adottati e le strumentazioni utilizzati, devono essere adeguati, considerate in particolare le caratteristiche del rumore/vibrazioni da misurare, la durata dell’esposizione, i fattori ambientali e le caratteristiche  dell’apparecchio di misura.
Lo Studio provvederà alla valutazione del rumore/vibrazioni, al fine di identificare i lavoratori ed i luoghi di lavoro e di attuare le misure preventive e protettive adeguate.
Si effettuano le Rilevazioni Fonometriche/Vibrazioni secondo le indicazioni del Comitato tecnico dell’ENPI che definiscono le indicazioni per la scelta dei punti di misurazione considerando che possono esserci due possibilità:
1)    lavoratore con postazione di lavoro fissa nell’arco di un turno di lavoro e per tempi costanti;
2)    lavoratore che si sposta in zone con esposizioni sonore differenziate e per tempi variabili.

SALUTE  E SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Lo studio provvede alla redazione del Piano Generale di Sicurezza che, in relazione al cantiere interessato, sviluppa i seguenti punti:
-    modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni;
-    protezione o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno;
-    servizi igienico – assistenziali;
-    protezione o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
-    viabilità principale di cantiere;
-    impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo;
-    impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
-    misure generali protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi;
-    misure generali da adottare contro il rischio di annegamento;
-    misure generali di sicurezza da adottare nel caso di opere di demolizioni o manutenzioni;Sicurezza nei Cantieri
-    misure generali contro i possibili rischi di incendio o esplosione.
Per ogni singolo cantiere lo Studio redige il Piano Operativo di Sicurezza che contiene:
-    identificazione delle ditte coinvolte nell’attività;
-    tipologia dei lavori da svolgere;
-    le attrezzature utilizzate;
-    individuazione, analisi e valutazione del rischio;
-    procedure esecutive di sicurezza;
-    attuazione del rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni in accordo a quanto prescritto dal Committente.
E’ prevista la formazione e informazione di tutto il personale dipendente, del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione qualora fosse interno.
Si provvede alle rilevazioni dei livelli di rumorosità/vibrazioni facendo riferimento ai tempi di esposizione quotidiana e allo specifico cantiere.